Stato d'Italia Pronto soccorso, adesso Scrivici

Se è un'emergenza chiama il 112. I numeri dicono quanta gente c'è, non quanto aspetterai tu: dipende dalla gravità, che decide il triage.

Pronto soccorsoOspedale di Cona

Ferrara (FE) · Emilia-Romagna · DEA di II livello

dati delle 12:20 · aggiornati ogni 5 minuti

In attesa adesso32persone
In visita o in cura69persone

Alle 12:20 ci sono 32 persone in attesa di essere visitate e 69 in visita o in cura.

Mentre aspetti

L’ordine non lo decide l’arrivo ma la gravità: chi passa avanti sta peggio di te. Se mentre aspetti ti senti peggio, dillo al triage: possono rivalutarti.

Chi lavora qui non sceglie quanta gente arriva né quanti colleghi ha in turno. Nel 2025, in Italia, 23.367 operatori sanitari sono stati aggrediti a parole o con le mani, molti proprio in pronto soccorso. L’attesa è dura per tutti, anche per loro.

Fonte: Ministero della Salute, Osservatorio sulla sicurezza degli operatori sanitari, relazione 2025.

Per codice di gravità assegnato al triage

CodiceIn attesaIn cura
Rosso07
Arancione219
Azzurro930
Verde1813
Bianco30

Ultime 24 ore persone in attesa

33
11:1611:3311:5012:0712:24

Di solito, ora per ora persone in attesa, media degli ultimi 30 giorni

Servono almeno 3 giorni di storico per dire quali sono le ore più tranquille. Lo raccogliamo dal 12 ottobre 2026: per ora c’è 1 giorno.

Altri pronto soccorso vicini

DoveIn attesa
Ospedale Mazzolani Vandini Argenta5
Ospedale SS. Annunziata Cento4
Ospedale del Delta Lagosanto5
Cesena - Ospedale Bufalini 14
Faenza 5
Forlì - Ospedale Morgagni-Pierantoni 18

Da dove vengono i numeri

Fonte: Emilia-Romagna. Stato d'Italia legge il dato ogni 5 minuti e lo riporta com'è.

«In attesa» sono le persone già registrate al triage che non sono ancora state visitate. Chi arriva con un codice più grave passa avanti: con un codice bianco o verde si può aspettare a lungo anche quando i numeri sono bassi.

Livello (Ministero della Salute, rete dell’emergenza 2025, CC BY 4.0): DEA di II livello. È il livello più alto della rete dell’emergenza: oltre alle specialità di base ha quelle per i casi più gravi e complessi, come neurochirurgia, cardiochirurgia e grandi traumi.